2 Mar
25 Feb
Di quel giorno che…
Mi è tornata una leggera voglia di scrivere. Del resto sono fatta così, le cose imposte non mi piacciono. Tentavo di seguire la regola della costanza, fonte sicura di contatti se si aspira ad aumentare esponenzialmente le visite sul proprio sito.
Alla fine però ha vinto la regola della qualità, alla lunga distanza so che pagherà anche questa.
L’ultimo articolo ( se così si può definire ) l’ho pubblicato quasi un mese fa, in mezzo c’è stata la voglia di viaggiare, un sacco di progetti che naturalmente seguono la regola del tuttinsiemappassionatamente, per cui ad un certo punto ti ritrovi ad avere a mala pena il tempo per dormire.
Ad ogni modo non mi dispiace, in fondo si tratta di progetti collaterali, concorsi, pubblicità, documentari… era esattamente quello di cui desideravo occuparmi circa un anno fa, all’epoca stavo sfoltendo l’ultima ondata di matrimoni e per fortuna con orgoglio posso annunciare che sono uscita dal tunnel.
STACCO ( interno giorno )
- ciao a tutti
- ( coro ) ciaoooooooo
- mi chiamo Mariantonietta, sono un ex filminodelmatrimonio-dipendente e sono 11 mesi, una settimana e 13 ore che non monto un matrimonio
- oooooohhhhh ( applausi )
STACCO
Ecco, appunto. Tornando a noi non mi sono ancora liberata del documentario che anzi prosegue e di giorno in giorno viene migliorato, dopo la prima proiezione ne stiamo preparando una ancora più importante, ma per i dettagli aspetto di mettere le mani sul nuovo sito che presto comunicherò.
I capelli crescono a vista d’occhio, mi piacciono e sono comodissimi… credo che ripeterò l’esperienza mistica il 19 marzo.. tanto per sottolineare certe puntuali ricorrenze ( e non mi riferisco alla festa del papà ).
Infine una sciocca riflessione:
tempo fa leggevo un articolo interessante riguardo l’utilizzo di template professionali ad uso commerciale, uno di quelli che va per la maggiore è sicuramente la scrivania “creativa” con iPhone, qualche centesimo, tazza del tè e macchia di caffè che fa tanto creativo work in progress.
Il commento dell’autore non lasciava spazio a fraintendimenti, diceva che era scontato, banale, già visto, fin troppo… ebbene, sta di fatto che oggi mi sono resa conto di vivere in quel template, proprio così!!! Me ne sono accorta nel momento in cui il mio sguardo è caduto su quella bellissima macchia di caffè.

Ora vorrei sapere come devo interpretare la cosa:
- è un segnale di stress tale per cui la macchiolina di caffè mi suggerisce una vacanza?
- è un segnale di adeguamento alla massa mediatica?
- è solo giunto il tempo di fare ordine sulla mia scrivania?
- sto diventando un template? E se si, devo esserne fiera?
18 Gen
Red Girl
Ovvero: il sottile fascino della foto sfocata.
Trovo di particolare bellezza le immagini dove non tutti gli elementi sono palesemente dichiarati, lasciando agli occhi ancora un pò di immaginazione e di mistero.
16 Gen



















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