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IL VIAGGIO ( racconto breve di un nonluogo)

homemade.jpgSpazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione, sospinti dalle proprie personali motivazioni, impegnati nel quotidiano frenetico vivere, una vera e propria porta di accesso verso un veloce cambiamento. Questo è il non luogo. Per dirla in parole povere un non luogo potrebbe essere un centro commerciale, un ufficio pubblico, la strada, la stazione dei treni e il treno stesso. Esistenze che si scontrano senza mai del tutto incontrarsi, precari, provvisori, soli, condivisori di una situazione fine a se stessa.Marc Augé definisce i nonluoghi in contrapposizione ai luoghi antropologici, quindi tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici.

Il rapporto fra nonluoghi e i suoi abitanti avviene solitamente tramite simboli (parole o voci preregistrate). L’esempio lampante sono i cartelli affissi negli aeroporti vietato fumare oppure non superare la linea bianca davanti agli sportelli. L’individuo nel nonluogo perde tutte le sue caratteristiche e i ruoli personali per continuare ad esistere solo ed esclusivamente come cliente o fruitore. Il suo unico ruolo è quello dell’utente, questo ruolo è definito da un contratto più o meno tacito che si firma con l’ingresso nel nonluogo. ( Via|wikipedia )

In questo universo il viaggiatore di passaggio smarrito in un paese sconosciuto si ritrova solamente nell’anonimato delle autostrade, delle stazioni di servizio e degli altri non luoghi, il viaggiatore è quindi il vero e unico abitante del non luogo.Dopo questa premessa posso presentarvi “IL VIAGGIO ( racconto breve )” storia di un non luogo de-scritto\ripreso\montato da me.

3 Commenti to this post.

  1. Pubblicato da Raffaele Rizzo il 9 Novembre 2009 alle 22:53

    Alcune immagini sono molto belle, è bello lasciarsi andare ai rumori ambientali, è come una ninna nanna e mi sembra di essere lì!

  2. Pubblicato da Cinefilos il 12 Novembre 2009 alle 23:46

    è un pò triste e melanconico.
    Bella l’associazione donna anziana\treno che si ferma, il concetto non è nuovo ma è ben sviluppato.

  3. Pubblicato da Andrea il 15 Novembre 2009 alle 15:45

    L’hai fatto tu? Bella la fotografia anche se non l’ho capito molto…

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